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La storia del Diesel

Argomenti tecnici

1893-1897 Rudolf Diesel sperimenta presso gli stabilimenti MAN (Maschinenfabrick Augsburg Nueremberg) di Augsburg il motore Diesel.

Fine 1800 Il motore endotermico ad autoaccensione, ha un rendimento meccanico del 26% contro il 6% raggiunto dalle macchine a vapore di medesima potenza utilizzate nella stessa epoca. Una cilindrata di 20.000 cc per una potenza di circa 20 HP.

1923 Gli ingegneri della MAN idearono il primo motore diesel veloce a iniezione diretta. Presto divenne utilizzabile in settore navale, industriale e nel trasporto su gomma.

1951 L’ avvento della sovralimentazione con turbocompressore sul Diesel.

1979 La sovralimentazione del Diesel beneficia del raffreddamento dell’ aria compressa dal gruppo sovralimentazione. L’ era dell’ INTERCOOLER

Anni 80′… Nascono le prime auto turbodiesel dalle prestazioni elevate.

Inizio anni 90′… Compare l’elettronica di controllo sulla produzione di serie automobilistica, accompagnata dal ritorno dell’ iniezione diretta sui motori per automobili.

Seconda metà anni 90′… Il common rail, consente la separazione meccanica tra il momento di iniezione e la posizione dell’ albero motore. L’ elettronica fa da padrona all’iniezione.

Oltre il 2000… La potenza specifica del diesel supera i 90cv/L. La cubatura del motore di fine 800, di 20 litri, consentirebbe a livello teorico la potenza di 1800cv.

2004-2006 Anni ricchi di novità: Nascono i primi impianti di iniezione Bosch common rail di seconda generazione, la pressione che inizialmente si attestava sui 1350 bar ora raggiunge 1600 bar con iniezioni multiple.
Alcuni impianti di iniezione common rail vedono l’introduzione di elettroiniettori piezoelettrici in luogo dei tipici elettroiniettori a comando elettromagnetico tramite solenoide. L’iniettore a comando piezoelettrico risulta più veloce e piùpreciso nel dosaggio del gasolio.
La Delphi presenta il suo impiento common rail con pressione di lavoro di 1800 bar potenzialmente in grado di raggiungere 2000 bar.
Compare sulla scena il filtro anti particolato, un dispositivo in grado di trattenere e bruciare in maniera programmata le polveri sottili (particolato) generate dai motori diesel.
Peugeot utilizza il doppio turbocompressore sul suo 2.2HDI common rail. Iniezione common rail di seconda generazione con pressioni di 1800 bar e due turbocompressori delle stesse dimensioni con turbine in parallelo sulla linea di scarico ad inserimento sequenziale. La potenza del 2,2 litri Peugeot in questa configurazione raggiunge i 170cv.
Renault presenta il “piccolo” 1.5dci, un diesel da 1,5 litri di cilindrata con turbocompressore a geometria variabile ed impianto di iniezione common rail di seconda generazione con iniettori di tipo piezoelettrico. Il 1500 Renault eroga 106cv.
BMW presenta il suo 3 litri 6 cilindri con iniezione common rail di seconda generazione e sovralimentazione bistadio realizzata con un turbocompressore di piccole dimensioni ed un turbocompressore di grandi dimensioni in grado di lavorare in modo sequenziale. La potenza della 335d 3000d è ora di 286cv. La potenza specifica è ora di oltre 95cv/litro.

2011-2012… La potenza specifica del 3.0d BMW supera i 127cv/litro grazie a 3 turbocompressori!

Oggi… La corsa alle massime prestazioni e riduzione dei consumi dei Diesel continua…

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